In collaborazione con:
Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno; Dipartimento di SAGAS Università di Firenze; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato; Mannori & Associati – Geologia Tecnica Pistoia; Studio Associato Il Laboratorio Firenze.

Responsabile scientifico: Margherita Azzari
Ricercatori: Fulvio Landi, Camillo Berti, Pauline Deguy, Mattia Michelacci

Indagine multidisciplinare incentrata sul ruolo che l’acqua ha avuto nelle trasformazioni del territorio della città di Pistoia, influenzando scelte insediative e produttive nel lunghissimo arco temporale compreso tra pliocene ed età contemporanea e lasciando tracce ancora oggi visibili nel paesaggio. Tale aspetto, fin dove cronologicamente possibile, è stato analizzato secondo l’approccio della ricerca storico geografica, altrimenti facendo affidamento su una serie di studi e modellizzazioni di taglio geologico ed archeologico.
La ricostruzione 3D degli antichi paesaggi individuati intende così evocare i tratti salienti delle trasformazioni del territorio pistoiese, con particolare attenzione alla piana, che è stata, di fatto, “disegnata” dalle acque: quelle dell’antico lago, dei corsi d’acqua che l’hanno colmata con le proprie alluvioni, dei canali e delle gore costruiti dall’uomo. La linea del tempo è stata quindi suddivisa in sei periodi, privi di cesure nette, ponendo l’accento su alcuni degli eventi, o degli interventi, che hanno in qualche modo segnato l’avvio di una nuova fase, lasciando segni profondi nel paesaggio: in tale contesto sono state realizzate sei diverse ricostruzioni virtuali del paesaggio storico pistoiese.
I risultati del progetto sono stati pubblicati in occasione della mostra “Disegni d’acqua. Acque e trasformazioni del territorio” promossa dal Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno e inserita nel programma delle manifestazioni di Pistoia Capitale della Cultura Italiana 2017.

Sito della mostra